Ristorazione: bonus per l’acquisto dei prodotti agroalimentari del Lazio 

Obiettivi

La Regione Lazio intende promuovere misure di aiuto, destinate agli operatori della ristorazione e ai produttori delle Denominazioni d’Origine (DO), Indicazioni Geografiche (IG) e Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del territorio laziale, che consentano la ripresa delle attività sul territorio.

Destinatari

I soggetti richiedenti devono essere operatori della ristorazione, che esercitano l’attività primaria o secondaria localizzate in Lazio, iscritte al Registro delle Imprese CCIAA alla data del 31.12.2019, con i seguenti codici ISTAT ATECO 2007:

  • 10.11 – Ristorazione con somministrazione
  • 10.12 – Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
  • 10.50 – Ristorazione su treni e navi
  • 21.00 – Catering per eventi, banqueting.

Agevolazione

L’intensità del contributo a fondo perduto è pari al 30% delle spese ammissibili, IVA esclusa, per l’acquisto di prodotti DO, IG e PAT del territorio laziale.
L’importo del contributo minimo è di euro 500, massimo di euro 5.000. Gli aiuti sono concessi in regime di “de minimis”.
L’acquisto deve essere dimostrato mediante la presentazione delle relative fatture o documentazione fiscale equivalente, riferite all’arco temporale successivo al 19/10/2020, data di pubblicazione del bando pubblico “Emergenza Covid-19 – BONUS LAZIO KM ZERO (0). Sono ammessi esclusivamente pagamenti a saldo idonei a consentirne la tracciabilità.
I prodotti DO, IG e PAT del Lazio devono essere correttamente indicati in fattura con la loro denominazione, inoltre deve essere riportata in campo note la dicitura: “Spese sostenute a valere sul bando BONUS LAZIO KM ZERO (0)”.
È ammissibile una sola richiesta di aiuto per ogni impresa richiedente.
L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione è pari a 10 milioni di euro.

Tempistiche

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica a partire dalle ore 9.00 del giorno 20 ottobre 2020.  Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di registrazione, entro il termine di 60 giorni decorrenti la data di presentazione della domanda.