Bando della Regione Lazio per i piccoli Comuni

Obiettivi

Gli obiettivi del bando sono strettamente legati ai temi strategici dello sviluppo locale basato sulla cultura, mediante la concessione di contributi regionali per progetti che, ancorché di modesta entità economica, sappiano coniugare il recupero fisico di beni, manufatti, siti, spazi di valore storico e culturale ad effetti durevoli, dinamiche economiche e partecipazione sociale.
In questo senso verranno privilegiate le proposte progettuali di recupero di luoghi e spazi finalizzate ad un riuso degli stessi per lo sviluppo di attività collegate anche alle tradizioni locali e al patrimonio culturale immateriale, attività che coinvolgano direttamente la comunità, e in particolare i giovani.

Destinatari

La domanda di contributo può essere presentata da piccoli comuni, ossia comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti.
Ogni piccolo comune può presentare un’unica domanda di contributo.

L’agevolazione

Il contributo regionale in conto capitale sarà pari al 100% del costo totale ammissibile.
Per ciascuna proposta ammissibile il contributo regionale non potrà superare comunque l’importo di € 40.000,00.

Interventi ammissibili

Le proposte progettuali potranno prevedere le seguenti tipologie di intervento:

  • Interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana (come ad esempio la sistemazione di spazi pubblici significativi per la comunità locale, il recupero di edifici, di aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico, di beni culturali);
  • Realizzazione e/o riqualificazione di percorsi pedonali nel tessuto urbano e/o di collegamento tra i beni e i siti culturali e ambientali di maggior pregio;
  • Interventi di valorizzazione degli spazi urbani ed extra-urbani attraverso la realizzazione di opere e installazioni d’arte.

In tutti i casi verranno privilegiate le proposte progettuali finalizzate allo sviluppo dell’aggregazione e partecipazione sociale (attività culturali, laboratoriali, ricreative, artistiche, didattiche) e allo valorizzazione del tessuto economico-produttivo (attività alla valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti, saperi, tradizioni e patrimonio).

Spese ammissibili

Ai fini dell’erogazione dei contributi regionali, saranno considerate ammissibili le seguenti spese:

  • Spese per l’esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia;
  • Spese per pubblicazione bandi di gara;
  • Spese per allacciamenti a pubblici servizi;
  • Spese per la sostituzione o l’adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti;
  • Spese per lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi, incluse opere di sistemazione paesaggistica;
  • Spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  • Spese tecniche di progettazione (compresi rilievi, accertamenti, indagini geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, incentivi. Tali spese non possono superare il 20% delle spese complessive previste nel progetto;
  • Acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del luogo
  • IVA su lavori, imprevisti e spese generali, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.

Tempistiche

La domanda di contributo dovrà essere trasmessa, pena l’esclusione, entro e non oltre le ore 23,59 del 15 luglio 2020, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC).